Prosopopus di Nicolas De Crécy

Quando ti imbatti nelle copertine di alcuni libri non puoi far finta di nulla.

Devi prendere il volume fra le mani, rigirarlo con curiosità e trepidazione fino a che non decidi di dargli una possibilità sfogliandolo o leggendo la quarta di copertina per avere un assaggio del contenuto.

Questo è avvenuto con Prosopopus di Nicolas De Crécy edito Eris edizioni e scoperto per caso all’ultimo Salone del libro di Torino.

Siamo immersi in un’atmosfera che fonde le ambientazioni tipiche di un noir con quelle di un incubo metropolitano, con qualche sfumatura giapponese e un retrogusto surreale.

Grattacieli che si stagliano su un cielo plumbeo e malinconico fanno da sfondo ad un omicidio.

L’assassino scappa con una corsa forsennata fra i viottoli della città, città emblema delle capitali grigie nelle quali viviamo, braccato da due energumeni intenzionati a fargliela pagare.

Ma non saranno loro a inseguirlo realmente.

Non sarà la loro minaccia a farlo cadere in uno stato malinconico e ansioso.

Il tormento, la voglia di vendetta, di giustizia prenderanno una nuova forma; abbandoneranno la sua mente, la sua coscienza, la dimensione intima e interiore, saranno accumulati e vomitati, e come uno scarto, una sostanza nociva, velenosa prenderanno forma in un essere umanoide e cartoonesco allo stesso tempo, quella del Prosopopus “ giallo come la bile. Giallo come lo zolfo”.

L’entità che incarna il male ma anche il bene, che opprime quanto l’ansia, la depressione, il peccato lo avvolgerà fino a soffocarlo.

Renderà la sua vita un inferno, lo punirà per ciò che ha fatto, lo porterà a viaggiare fra i ricordi e fra i rimpianti, come una morsa mortale e brutale.

La scelta dei colori cupi, tendenzialmente freddi tranne per i momenti e i personaggi con lati negativi, nei quali è presente quel tratto di giallo o rosso che ne incarnano la natura ambivalente, fa sentire il lettore in un vero e proprio paesaggio onirico, un viaggio nell’inconscio che non può che terminare con la presa di coscienza che se non si sanno combattere, i demoni del passato ci attanagliano, ci distruggono e ci annullano.

Un lavoro di disegno che per gli amanti del genere non può restare in libreria.

Nicole Zoi Gatto

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