A caccia nei sogni – Trilogia di Grouse County | Tom Drury

Dopo La fine dei vandalismi (trovate la nostra recensione qui), Tom Drury torna col secondo capitolo della Trilogia di Grouse County: A caccia nei sogni, edito NN Editore.

A caccia nei sogni

Dopo il senso di amaro in bocca lasciato dal primo volume, in cui le conclusioni cui i personaggi erano giunti parevano provvisorie, interrotte solo perché si era arrivati all’ultima pagina, si torna ad esplorare l’America di Drury con presupposti – ve lo anticipo già – migliori del libro precedente.

Ritroviamo Tiny, adesso Charles, che risulta cambiato, andato incontro ad un’evoluzione caratteriale pazzesca, anche se questa non corrisponde ad una totale acquisizione di maturità. Abbastanza chiaro sin dagli inizi, Drury ci sta dicendo che le cose sono cambiate sotto diversi punti di vista, ma l’impulsività di Charles resta intatta, come se la vita conduca su strade diverse ma i passi siano comunque percorsi allo stesso modo, o quasi.

Compaiono nuovi personaggi, cui è dedicato un capitolo per ciascuno dei pochi giorni in cui si svolge il romanzo. Sin dall’inizio una cosa è chiara: come destinato ad assistere all’allontanamento delle persone che ama – o crede di amare -, il protagonista è sempre più Charles e sempre meno Tiny, catapultato in una vita nuova, che nulla ha a che fare con quella cui eravamo abituati. Una compagna già stanca del suo matrimonio, due figli con i quali è complicato comunicare, anche solo farsi accettare come membro di questa nuova famiglia costituita.

Le ore e i giorni trascorrono lenti, in una pesantezza che satura l’aria e gli ambienti in cui le persone si muovono. E così ogni evento risulta impregnato da questa atmosfera, condizionando il ritmo stesso della lettura, che va lento ma scorre inesorabile, come le esistenze di chi popola il romanzo.

Drury si conferma maestro nell’apologia del quotidiano: punta la sua lente d’ingrandimento dove la polvere si accumula, dove le porte cigolano, dove il motore dell’auto si inceppa.

In questo rumore di fondo gli individui sopravvivono, nel modo migliore che loro riesce; pur nell’errore, c’è sempre dignità in ogni gesto. Ed è il motivo per cui Grouse County cattura e ammalia.

In attesa di fiondarmi sul terzo e ultimo volume – Pacifico – già in libreria, vi lascio con questa brevissima ma meravigliosa citazione:

C’è tutto qui, pensò Joan, la bellezza e la sfortuna.

Giovanna Nappi

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