Le fate di Palermo, Maria Tronca

Tra le letture migliori che questo 2018 mi abbia sinora regalato, Le fate di Palermo di Maria Tronca, DOTS Edizioni, merita una menzione speciale.

Dopo 47 anni di servizio in una biblioteca di Palermo, il signor Carmelo giunge al tanto temuto giorno del pensionamento. Desolato di dover abbandonare quei luoghi in cui era approdato giovanissimo, terrorizzato per il futuro sconosciuto che lo attende, si appresta ad iniziare il suo ultimo giorno di lavoro con un grande magone.

A conclusione di una giornata di commozione, il custode della biblioteca, come saluto e ringraziamento, gli consegna uno scatolone di libri rimasto per molto tempo incustodito e mai reclamato da nessuno. Carmelo accetta il regalo e, una volta rientrato a casa, si dedica a scoprirne il contenuto. Fra alcuni testi letterari, classici per lo più, si imbatte in alcuni quaderni: dieci, per l’esattezza. Vecchi diari, che ripercorrono dieci anni della vita di Sara, la sua proprietaria.

L’inizio della lettura dei diari da parte di Carmelo coincide con i tempi del lettore, che viene trascinato a sua volta all’interno delle vicende sgangherate di una ragazzina dall’italiano incerto, che fa parte di una famiglia di disgraziati. Seguiranno fatti e storie spesso poco piacevoli, cambiamenti nella vita di Sara e della sua sorella più piccola, Lula. E compariranno, finalmente, le fate di Palermo, che accoglieranno in casa propria due bambine impaurite e sole offrendo loro sostegno nel momento del bisogno.

Carmelo, totalmente risucchiato dalla storia, finisce col coinvolgere la sua famiglia, trascinandola in una storia appassionante, non soltanto per i protagonisti di quelle pagine, ma anche e soprattutto per il lettore. Famelici di notizie, vogliamo sapere cosa accadde a Sara e a Lula, ipotizziamo fatti, temiamo per il peggio, col risultato che in men che non si dica si è giunti alla conclusione del libro e si vorrebbe non aver corso così tanto.

Le fate di Palermo ha scoperchiato un vaso, da cui sono venute fuori commozione, ironia, passione per i libri, arte del racconto, e tanto altro. La magia di Maria Tronca nel dipingere con vividezza un’Italia vera, fatta di persone vere, e allo stesso tempo la bravura nel non appesantire mai neanche i momenti più dolorosi, ha reso questo romanzo un gioiellino unico.

Giovanna Nappi

Le fate di Palermo
Maria Tronca
DOTS Edizioni
pp. 320
16 euro

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