La tagliatrice di vermi e altri racconti di Gaetano Barreca

23915645_2008405406063910_7014617996237808286_nLa Tagliatrice di vermi e altri racconti di Gaetano Barreca, edito dalla Wip edizioni, è uno scrigno, di quelli magici, ricchi di sorprese. Al suo interno è possibile ritrovare la tradizione, quella che un po’ tutti abbiamo dimenticato. La tradizione di Bari e della sua Città Vecchia, un cuore pulsante, accogliente, con una propria identità. Un luogo dove la credenza popolare e le varie superstizioni, hanno creato un bagaglio culturale immenso fatto di storie e misteri.

E’ in questo che Barreca entra, ci accompagna man mano per farci scoprire, attraverso sette racconti e vari saggi, quelle credenze popolari che sono rimaste custodite di famiglia in famiglia, in una piccola zona della città.

Ancora oggi passeggiando per la Città Vecchia si può scoprire un vero e proprio mondo, in cui tutti conoscono tutti, ci si odia, ci si ama, ci si “impiccia” l’uno dell’altro e si sta assieme. Dove l’ospitalità viene prima di tutto e si ha sempre tempo per una chiacchiera.

Bari Vecchia viene perfettamente descritta dall’autore, il quale dal 43 agli anni 70 ci racconta attraverso dei racconti quelle che sono le tradizioni più importanti della nostra comunità.

Barreca è di Reggio Calabria, eppure ha scelto Bari come sua casa letteraria, affascinato da ciò che la città nasconde, dal suo cuore fiero e caotico, ricco di avversità ed amore. Prima con “Dopo il funerale” ed ora con “La tagliatrice”, dimostra di saper parlare in modo egregio della città, e di rappresentarne l’animo.

Il racconto che dà il nome al libro, narra una vicenda nascosta ma importante nel bagaglio culturale barese. La tagliatrice di vermi è una figura che tramanda di nonna in nipote o meglio di suocera a nuora, le conoscenze per tagliare i vermi nel ventre dei bambini. Formula e rito, necessari per guarire l’infante, che prima di essere raccolti da Alfredo Giovine (autore barese) erano strettamente segreti.

Barreca grazie alle sue ricerche è riuscito, a chi come me ne sapeva poco, ad incuriosire e ad insegnare qualcosa di importante ed unico sulla propria realtà.

Modernità e tradizione, nonostante la diversità, possono convivere e rappresentare due facce di una medaglia da tenere ben stretta. Essere moderni senza dimenticare chi siamo, e apprezzare ciò che la Storia ci ha lasciato, il nostro passato.

Fascisti, streghe, spogliamadonne, masciàre, tagliatrici, fate della casa, si susseguono in una serie di storie coinvolgenti ed interessanti che catturano il lettore avidamente.

La seconda sezione del libro, l’approfondimento, placherà la vostra sete di conoscenza, analizzando le varie storie e le varie dicerie, legate a misteri e miracoli (come quello della Cattedrale di San Sabino).

Barreca con il suo linguaggio pulito, scorrevole ed ironico ci accompagna in una lettura ricca di Storia, curiosità e magia, lasciandoci affascinare da quei personaggi così pittoreschi e genuini che ci divertono tra una frase in italiano ed una in dialetto.

Un libro da assaporare sia per chi è di Bari sia per chi non lo è. Un modo per rituffarsi nella tradizione e lasciarsi incantare dai misteri di una città tutta da scoprire.

Ilaria Amoruso

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