L’ombra di Rol di Enzo Orlando

Un’avventura fatta di mistero, magia, superstizione. Due linee temporali e due omicidi da risolvere: questo e molto altro è L’ombra di Rol di Enzo Orlando, edito Bonfirraro Editore.

Uno stimato libraio di Torino viene assassinato proprio durante la manifestazione dei Portici di Carta, nello stesso stabile in cui ha vissuto il grande sensitivo Gustavo Rol. Nel 1861 nel Meridione, durante i disordini legati alla rivolta borbonica, un serial killer uccide brutalmente giovani ragazze. Due casi in apparenza opposti, tra le mani dell’abile Enzo Orlando, prendono forma e si intrecciano, lasciando il lettore col fiato sospeso sino alla fine.

Il commissario Paolo Moretti, ancora una volta, insieme ai suoi collaboratori, si trova a dover risolvere un caso complicato, diverso, che va oltre l’umana comprensione, pregno di mistero, e a dover fare i conti con la Storia e col passato.

Moretti riuscirà a mettere insieme i pezzi di un puzzle complesso per connettere due tempi, due omicidi e due realtà differenti, muovendosi tra le file di una Torino “magica”.

Un giallo che va oltre la classica ricerca dell’assassino, ma indaga su ciò che è possibile, plausibile, andando a scardinare quello che c’è di certo nella nostra coscienza e tangibilità. Un giallo che indaga sulla Storia: ci riporta in un’epoca dove anche l’Unità aveva i suoi problemi e ci porta a vacillare sul credere che se si è dalla parte dei giusti, allora si è giusti a prescindere dalle proprie azioni. Orlando poi, come già aveva fatto col suo precedente libro (Il diario Lombroso e il killer dei musei), riprende una figura misteriosa della città torinese e la trasforma in un personaggio che aleggia per tutto il romanzo, scatenandoci dubbi e curiosità.

Un libro che si lascia divorare, scorrevole, preciso, scritto in maniera impeccabile. Un percorso che approfondisce le sfaccettature dell’animo umano e capovolge ciò in cui siamo abituati a credere.

L’ombra di Rol diventa un viaggio la cui meta è tutta da scoprire.

Ilaria Amoruso

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